28 Settembre 2009: sul sito ufficiale del Napoli Calcio esce un comunicato del Presidente De Laurentiis e del Direttore Generale Pierpaolo Marino.
“Pierpaolo Marino ed Aurelio De Laurentiis si sono incontrati oggi nella sede della Filmauro…. e sono pervenuti alla comune determinazione di non compromettere il positivo lavoro complessivamente svolto insieme negli ultimi cinque anni…..Pierpaolo Marino…ha, congiuntamente con il Presidente, deciso di risolvere consensualmente il rapporto professionale fino ad oggi intercorso. Aurelio De Laurentiis conferma nei confronti di Pierpaolo Marino una stima sincera che prescinde dalla collaborazione professionale, cosciente e grato del lavoro, difficile e faticoso, svolto in questi anni di ricostruzione.”
Da quanto si evince, i due si sono incontrati ed hanno deciso di comune accordo di interrompere il rapporto lavorativo, dopo 5 lunghi anni.
Il matrimonio tra Aurelio De Laurentiis e Pierpaolo Marino nasce nel Luglio 2004, quando il noto produttore cinematografico decide di rilevare il titolo sportivo della Societa’ Sportiva Calcio Napoli dalla curatela fallimentare del Tribunale di Napoli, e iscrive la squadra, denominata “Napoli Soccer” al campionato di Serie C1.
Gli inizi sono durissimi: non si possiede un centro sportivo, non esiste uno sponsor, non ci sono le maglie d’allenamento, e cosa peggiore non ci sono abbastanza giocatori. Emblematica l’immagine di Ventura (attuale allenatore del Bari) che allenava Sosa ed altri 5 giocatori in un albergo di Paestum. Il Presidente De Laurentiis, che all’epoca di calcio ne capiva ben poco, necessitava di qualcuno che prendesse in mano la situazione, e decise di affidarsi a Pierpaolo Marino (all’epoca Dirigente dell’Udinese), il quale accetto’ di ritornare a lavorare a Napoli dopo i gloriosi anni di Maradona.
In questi anni, Pierpaolo Marino ha avuto “carta bianca” sull’acquisto dei giocatori, sull’organizzazione societaria, sul merchandising e tanto altro. Se fino a qualche anno fa, il “potere centralizzato” conferitogli poteva essere sufficiente (una squadra militante in una serie minore ha ovviamente meno pressioni mediatiche rispetto ad una squadra di A), adesso che il Napoli e’ nuovamente una realta’ del calcio italiano, comincia ad esserci il bisogno di ridistribuire i vari compiti a piu’ persone, magari specializzate in quel determinato campo. Non e’ un caso che tutte le grandi squadre hanno piu’ figure societarie, che vanno dal Direttore Sportivo all’ addetto del Merchandising, fino al Direttore Generale.
Il Presidente voleva fortemente un cambiamento a livello societario, ma Marino non era d’accordo a riguardo. I motivi sono ignoti, ma la realta’ dei fatti e’ che in Serie A e’ impossibile gestire cosi’ tante cariche contemporaneamente, anche per una persona come Marino che e’ e rimane un grande intenditore di calcio.
Di seguito vi riporto tutti i piu’ importanti acquisti della Gestione Marino dal 2004 ad oggi, indicando la provenienza del giocatore prima di essere acquistato dal Napoli, e la squadra in cui il giocatore attualmente milita. Il mio obiettivo e’ lasciare a voi amici di Hyde Park il giudizio generale sull’operato di Pierpaolo Marino in questi anni.
ACQUISTI DELLA GESTIONE MARINO
(DAL 2004 AD OGGI)
GIOCATORE
PROVENIENZA (PRIMA DI ESSERE ACQUISTATO DAL NAPOLI)
ATTUALMENTE A…..
2004-2005
CORNELIUSSON
SALERNITANA
LANDSKRONA
SOSA
MESSINA
GIMNASIA LA PLATA
GUERREIRO LEANDRO
SALERNITANA
BOTAFOGO
ROBSON TOLEDO
CATANZARO
PRO PATRIA
GATTI
PERUGIA
PERUGIA
VARRICCHIO
TREVISO
PADOVA
GIUBILATO
VENEZIA
FROSINONE
CONSONNI
SPAL
GROSSETO
RENARD
MODENA
MECHELEN
ROMITO
CHIETI
PESCARA
CAPPARELLA
ASCOLI
JUVE STABIA
GRIECO
FOGGIA
JUVE STABIA
ABATE
MILAN
MILAN
POZZI
MILAN
SAMPDORIA
INACIO PIA’
ATALANTA
NAPOLI
BERRETTONI
CROTONE
VERONA
ESPOSITO
GIUGLIANO
VERONA
IGNOFFO
PERUGIA
BENEVENTO
2005-2006
MALDONADO
VENEZIA
GIMNASIA LA PLATA
LACRIMINI
SANGIOVANNESE
PERUGIA
GRAVA
CATANZARO
NAPOLI
CALAIO’
PESCARA
SIENA
IEZZO
CAGLIARI
NAPOLI
BOGLIACINO
SAMBENEDETTESE
NAPOLI
AMODIO
SAMBENEDETTESE
NAPOLI
2006-2007
DALLA BONA
SAMPDORIA
NAPOLI
DE ZERBI
CATANIA
NAPOLI
RULLO
LECCE
NAPOLI
DOMIZZI
ASCOLI
UDINESE
BUCCHI
MODENA
CESENA
CANNAVARO P.
PARMA
NAPOLI
2007-2008
CONTINI
PARMA
NAPOLI
ZALAYETA
JUVENTUS
BOLOGNA
BLASI
FIORENTINA
PALERMO
LAVEZZI
SAN LORENZO
NAPOLI
HAMSIK
BRESCIA
NAPOLI
GARGANO
DANUBIO
NAPOLI
NAVARRO
ARGENTINOS JRS
RIVER PLATE
PAZIENZA
FIORENTINA
NAPOLI
SANTACROCE
BRESCIA
NAPOLI
MANNINI
BRESCIA
SAMPDORIA
2008-2009
ARONICA
REGGINA
NAPOLI
DENIS
INDEPENDIENTE
NAPOLI
RINAUDO
PALERMO
NAPOLI
MAGGIO
SAMPDORIA
NAPOLI
RUSSOTTO
BELLINZONA
BELLINZONA
2009-2010
CIGARINI
ATALANTA
NAPOLI
QUAGLIARELLA
UDINESE
NAPOLI
DE SANCTIS
SEVILLA
NAPOLI
CAMPAGNARO
SAMPDORIA
NAPOLI
ZUNIGA
SIENA
NAPOLI
HOFFER
AUSTRIA VIENNA
NAPOLI
Aurelio De Laurentiis ha messo a disposizione del DG un’ ingente quantita’ di denaro, specie negli ultimi 2 anni, per donare ai napoletani una squadra di livello alto, che riesca a competere per I primi 6-7 posti della Serie A. Evidentemente il Presidente ha ritenuto che i suoi soldi siano stati spesi male, e ha deciso di licenziare il suo “braccio destro”, e lo ha fatto in diretta TV con alcune dichiarazioni che riporto di seguito:
“Ringrazio Marino per il grande lavoro e i sacrifici che ha fatto per questa Società, con lui ho condiviso 5 anni della mia vita….Pierpaolo Marino ha lavorato con grande dedizione in questi anni ed è un professionista serio che avrà un prosieguo di carriera brillante. Come capita nella vita e nel cinema i matrimoni ad un certo punto finiscono. Ringrazio Marino per ciò che ha fatto per me e per i sacrifici che ha affrontato per la Società. Dopo 5 anni le nostre strade si dividono”
Ma assieme a queste frasi alquanto diplomatiche, il Presidente rilascia durissime dichiarazioni nei confronti dell’oramai ex DG del Napoli:
“Il direttore generale ha compiti di organizzare le strutture, se vuole avocare a sé quel che in altri club è diviso tra direzione generale e direzione sportiva, è un suo fallimento. Questo non è un processo a Marino: sono cose sotto gli occhi di tutti. Lasciatemi resettare…”
“Mi aspetto delle spiegazioni. Voglio capire perché nel corso degli anni tutte le volte che ho chiesto qualcosa sono stato disatteso. In più occasioni ho lasciato correre: mi sono fidato, chiedevo perché non si facesse in un determinato modo, ma mi veniva detto che avendo 35 anni di esperienza certe cose non andavano fatte. Ho dato retta e ho sbagliato….la società è diventata monocratica. Non ero d’accordo neanche sul fatto di far disputare l’Intertoto e non capisco perché certi giocatori li pago più cari e poi non riesco a rimetterli sul mercato”
“Avrei preferito da Marino un “mea culpa”. Io sono abituato a calcolare tutte le variabili possibili, nella mia carriera avrò sbagliato nel 3-4% dei casi perché non affido nulla al caso. Nel calcio le variabili sono consentite, ma nella organizzazione no. Le separazioni avvengono, come nei film..”
La scelta di De Laurentiis di andare in TV e silurare Marino e’ stata furba e mediatica, e non istintiva come qualcuno potrebbe pensare. Infatti, un modo infallibile per deviare le critiche e’ di trovare un “capro espiatorio”, e riversare tutte le colpe nei confronti di esso. E’ stata una mossa arguta, degna di un imprenditore intelligente che sa fare il suo lavoro, e che difende, giustamente, i suoi interessi.
Adesso pero’ il Calcio Napoli e’ privo di una carica fondamentale, e De Laurentiis ha poco tempo per ricostruire. Ma da grande imprenditore, credo che nei prossimi giorni ci saranno novita’ interessanti, che potrebbero portare di nuovo il Napoli nel calcio che conta. In Europa…
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“Divorzio De Laurentiis Marino…I napoletani restano a guardare” di Giancarlo Chesi
“Pierpaolo Marino ed Aurelio De Laurentiis si sono incontrati oggi nella sede della Filmauro…. e sono pervenuti alla comune determinazione di non compromettere il positivo lavoro complessivamente svolto insieme negli ultimi cinque anni…..Pierpaolo Marino…ha, congiuntamente con il Presidente, deciso di risolvere consensualmente il rapporto professionale fino ad oggi intercorso. Aurelio De Laurentiis conferma nei confronti di Pierpaolo Marino una stima sincera che prescinde dalla collaborazione professionale, cosciente e grato del lavoro, difficile e faticoso, svolto in questi anni di ricostruzione.”
Da quanto si evince, i due si sono incontrati ed hanno deciso di comune accordo di interrompere il rapporto lavorativo, dopo 5 lunghi anni.
Il matrimonio tra Aurelio De Laurentiis e Pierpaolo Marino nasce nel Luglio 2004, quando il noto produttore cinematografico decide di rilevare il titolo sportivo della Societa’ Sportiva Calcio Napoli dalla curatela fallimentare del Tribunale di Napoli, e iscrive la squadra, denominata “Napoli Soccer” al campionato di Serie C1.
Gli inizi sono durissimi: non si possiede un centro sportivo, non esiste uno sponsor, non ci sono le maglie d’allenamento, e cosa peggiore non ci sono abbastanza giocatori. Emblematica l’immagine di Ventura (attuale allenatore del Bari) che allenava Sosa ed altri 5 giocatori in un albergo di Paestum. Il Presidente De Laurentiis, che all’epoca di calcio ne capiva ben poco, necessitava di qualcuno che prendesse in mano la situazione, e decise di affidarsi a Pierpaolo Marino (all’epoca Dirigente dell’Udinese), il quale accetto’ di ritornare a lavorare a Napoli dopo i gloriosi anni di Maradona.
In questi anni, Pierpaolo Marino ha avuto “carta bianca” sull’acquisto dei giocatori, sull’organizzazione societaria, sul merchandising e tanto altro. Se fino a qualche anno fa, il “potere centralizzato” conferitogli poteva essere sufficiente (una squadra militante in una serie minore ha ovviamente meno pressioni mediatiche rispetto ad una squadra di A), adesso che il Napoli e’ nuovamente una realta’ del calcio italiano, comincia ad esserci il bisogno di ridistribuire i vari compiti a piu’ persone, magari specializzate in quel determinato campo. Non e’ un caso che tutte le grandi squadre hanno piu’ figure societarie, che vanno dal Direttore Sportivo all’ addetto del Merchandising, fino al Direttore Generale.
Il Presidente voleva fortemente un cambiamento a livello societario, ma Marino non era d’accordo a riguardo. I motivi sono ignoti, ma la realta’ dei fatti e’ che in Serie A e’ impossibile gestire cosi’ tante cariche contemporaneamente, anche per una persona come Marino che e’ e rimane un grande intenditore di calcio.
Di seguito vi riporto tutti i piu’ importanti acquisti della Gestione Marino dal 2004 ad oggi, indicando la provenienza del giocatore prima di essere acquistato dal Napoli, e la squadra in cui il giocatore attualmente milita. Il mio obiettivo e’ lasciare a voi amici di Hyde Park il giudizio generale sull’operato di Pierpaolo Marino in questi anni.
(DAL 2004 AD OGGI)
Aurelio De Laurentiis ha messo a disposizione del DG un’ ingente quantita’ di denaro, specie negli ultimi 2 anni, per donare ai napoletani una squadra di livello alto, che riesca a competere per I primi 6-7 posti della Serie A. Evidentemente il Presidente ha ritenuto che i suoi soldi siano stati spesi male, e ha deciso di licenziare il suo “braccio destro”, e lo ha fatto in diretta TV con alcune dichiarazioni che riporto di seguito:
“Ringrazio Marino per il grande lavoro e i sacrifici che ha fatto per questa Società, con lui ho condiviso 5 anni della mia vita….Pierpaolo Marino ha lavorato con grande dedizione in questi anni ed è un professionista serio che avrà un prosieguo di carriera brillante. Come capita nella vita e nel cinema i matrimoni ad un certo punto finiscono. Ringrazio Marino per ciò che ha fatto per me e per i sacrifici che ha affrontato per la Società. Dopo 5 anni le nostre strade si dividono”
Ma assieme a queste frasi alquanto diplomatiche, il Presidente rilascia durissime dichiarazioni nei confronti dell’oramai ex DG del Napoli:
“Il direttore generale ha compiti di organizzare le strutture, se vuole avocare a sé quel che in altri club è diviso tra direzione generale e direzione sportiva, è un suo fallimento. Questo non è un processo a Marino: sono cose sotto gli occhi di tutti. Lasciatemi resettare…”
“Mi aspetto delle spiegazioni. Voglio capire perché nel corso degli anni tutte le volte che ho chiesto qualcosa sono stato disatteso. In più occasioni ho lasciato correre: mi sono fidato, chiedevo perché non si facesse in un determinato modo, ma mi veniva detto che avendo 35 anni di esperienza certe cose non andavano fatte. Ho dato retta e ho sbagliato….la società è diventata monocratica. Non ero d’accordo neanche sul fatto di far disputare l’Intertoto e non capisco perché certi giocatori li pago più cari e poi non riesco a rimetterli sul mercato”
“Avrei preferito da Marino un “mea culpa”. Io sono abituato a calcolare tutte le variabili possibili, nella mia carriera avrò sbagliato nel 3-4% dei casi perché non affido nulla al caso. Nel calcio le variabili sono consentite, ma nella organizzazione no. Le separazioni avvengono, come nei film..”
La scelta di De Laurentiis di andare in TV e silurare Marino e’ stata furba e mediatica, e non istintiva come qualcuno potrebbe pensare. Infatti, un modo infallibile per deviare le critiche e’ di trovare un “capro espiatorio”, e riversare tutte le colpe nei confronti di esso. E’ stata una mossa arguta, degna di un imprenditore intelligente che sa fare il suo lavoro, e che difende, giustamente, i suoi interessi.
Adesso pero’ il Calcio Napoli e’ privo di una carica fondamentale, e De Laurentiis ha poco tempo per ricostruire. Ma da grande imprenditore, credo che nei prossimi giorni ci saranno novita’ interessanti, che potrebbero portare di nuovo il Napoli nel calcio che conta. In Europa…
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