Sport — 29 set ’09 14:23

“Divorzio De Laurentiis Marino…I napoletani restano a guardare” di Giancarlo Chesi

28 Settembre 2009: sul sito ufficiale del Napoli Calcio esce un comunicato del Presidente De Laurentiis e del Direttore Generale Pierpaolo Marino.

“Pierpaolo Marino ed Aurelio De Laurentiis si sono incontrati oggi nella sede della Filmauro…. e sono pervenuti alla comune determinazione di non compromettere il positivo lavoro complessivamente svolto insieme negli ultimi cinque anni…..Pierpaolo Marino…ha, congiuntamente con il Presidente, deciso di risolvere consensualmente il rapporto professionale fino ad oggi intercorso. Aurelio De Laurentiis conferma nei confronti di Pierpaolo Marino una stima sincera che prescinde dalla collaborazione professionale, cosciente e grato del lavoro, difficile e faticoso, svolto in questi anni di ricostruzione.”

Da quanto si evince, i due si sono incontrati ed hanno deciso di comune accordo di interrompere il rapporto lavorativo, dopo 5 lunghi anni.

Il matrimonio tra Aurelio De Laurentiis e Pierpaolo Marino nasce nel Luglio 2004, quando il noto produttore cinematografico decide di rilevare il titolo sportivo della Societa’ Sportiva Calcio Napoli dalla curatela fallimentare del Tribunale di Napoli, e iscrive la squadra, denominata “Napoli Soccer” al campionato di Serie C1.

Gli inizi sono durissimi: non si possiede un centro sportivo, non esiste uno sponsor, non ci sono le maglie d’allenamento, e cosa peggiore non ci sono abbastanza giocatori. Emblematica l’immagine di Ventura (attuale allenatore del Bari) che allenava Sosa ed altri 5 giocatori in un albergo di Paestum. Il Presidente De Laurentiis, che all’epoca di calcio ne capiva ben poco, necessitava di qualcuno che prendesse in mano la situazione, e decise di affidarsi a Pierpaolo Marino (all’epoca Dirigente dell’Udinese), il quale accetto’ di ritornare a lavorare a Napoli dopo i gloriosi anni di Maradona.

In questi anni, Pierpaolo Marino ha avuto “carta bianca” sull’acquisto dei giocatori, sull’organizzazione societaria, sul merchandising e tanto altro. Se fino a qualche anno fa, il “potere centralizzato” conferitogli poteva essere sufficiente (una squadra militante in una serie minore ha ovviamente meno pressioni mediatiche rispetto ad una squadra di A), adesso che il Napoli e’ nuovamente una realta’ del calcio italiano, comincia ad esserci il bisogno di ridistribuire i vari compiti a piu’ persone, magari specializzate in quel determinato campo. Non e’ un caso che tutte le grandi squadre hanno piu’ figure societarie, che vanno dal Direttore Sportivo all’ addetto del Merchandising, fino al Direttore Generale.

Il Presidente voleva fortemente un cambiamento a livello societario, ma Marino non era d’accordo a riguardo. I motivi sono ignoti, ma la realta’ dei fatti e’ che in Serie A e’ impossibile gestire cosi’ tante cariche contemporaneamente, anche per una persona come Marino che e’ e rimane un grande intenditore di calcio.

Di seguito vi riporto tutti i piu’ importanti acquisti della Gestione Marino dal 2004 ad oggi, indicando la provenienza del giocatore prima di essere acquistato dal Napoli, e la squadra in cui il giocatore attualmente milita. Il mio obiettivo e’ lasciare a voi amici di Hyde Park il giudizio generale sull’operato di Pierpaolo Marino in questi anni.

ACQUISTI DELLA GESTIONE MARINO

(DAL 2004 AD OGGI)

GIOCATORE PROVENIENZA (PRIMA DI ESSERE ACQUISTATO DAL NAPOLI) ATTUALMENTE A…..
2004-2005 CORNELIUSSON SALERNITANA LANDSKRONA
SOSA MESSINA GIMNASIA LA PLATA
GUERREIRO LEANDRO SALERNITANA BOTAFOGO
ROBSON TOLEDO CATANZARO PRO PATRIA
GATTI PERUGIA PERUGIA
VARRICCHIO TREVISO PADOVA
GIUBILATO VENEZIA FROSINONE
CONSONNI SPAL GROSSETO
RENARD MODENA MECHELEN
ROMITO CHIETI PESCARA
CAPPARELLA ASCOLI JUVE STABIA
GRIECO FOGGIA JUVE STABIA
ABATE MILAN MILAN
POZZI MILAN SAMPDORIA
INACIO PIA’ ATALANTA NAPOLI
BERRETTONI CROTONE VERONA
ESPOSITO GIUGLIANO VERONA
IGNOFFO PERUGIA BENEVENTO
2005-2006 MALDONADO VENEZIA GIMNASIA LA PLATA
LACRIMINI SANGIOVANNESE PERUGIA
GRAVA CATANZARO NAPOLI
CALAIO’ PESCARA SIENA
IEZZO CAGLIARI NAPOLI
BOGLIACINO SAMBENEDETTESE NAPOLI
AMODIO SAMBENEDETTESE NAPOLI
2006-2007 DALLA BONA SAMPDORIA NAPOLI
DE ZERBI CATANIA NAPOLI
RULLO LECCE NAPOLI
DOMIZZI ASCOLI UDINESE
BUCCHI MODENA CESENA
CANNAVARO P. PARMA NAPOLI
2007-2008 CONTINI PARMA NAPOLI
ZALAYETA JUVENTUS BOLOGNA
BLASI FIORENTINA PALERMO
LAVEZZI SAN LORENZO NAPOLI
HAMSIK BRESCIA NAPOLI
GARGANO DANUBIO NAPOLI
NAVARRO ARGENTINOS JRS RIVER PLATE
PAZIENZA FIORENTINA NAPOLI
SANTACROCE BRESCIA NAPOLI
MANNINI BRESCIA SAMPDORIA
2008-2009 ARONICA REGGINA NAPOLI
DENIS INDEPENDIENTE NAPOLI
RINAUDO PALERMO NAPOLI
MAGGIO SAMPDORIA NAPOLI
RUSSOTTO BELLINZONA BELLINZONA
2009-2010 CIGARINI ATALANTA NAPOLI
QUAGLIARELLA UDINESE NAPOLI
DE SANCTIS SEVILLA NAPOLI
CAMPAGNARO SAMPDORIA NAPOLI
ZUNIGA SIENA NAPOLI
HOFFER AUSTRIA VIENNA NAPOLI

Aurelio De Laurentiis ha messo a disposizione del DG un’ ingente quantita’ di denaro, specie negli ultimi 2 anni, per donare ai napoletani una squadra di livello alto, che riesca a competere per I primi 6-7 posti della Serie A. Evidentemente il Presidente ha ritenuto che i suoi soldi siano stati spesi male, e ha deciso di licenziare il suo “braccio destro”, e lo ha fatto in diretta TV con alcune dichiarazioni che riporto di seguito:

“Ringrazio Marino per il grande lavoro e i sacrifici che ha fatto per questa Società, con lui ho condiviso 5 anni della mia vita….Pierpaolo Marino ha lavorato con grande dedizione in questi anni ed è un professionista serio che avrà un prosieguo di carriera brillante. Come capita nella vita e nel cinema i matrimoni ad un certo punto finiscono. Ringrazio Marino per ciò che ha fatto per me e per i sacrifici che ha affrontato per la Società. Dopo 5 anni le nostre strade si dividono”

Ma assieme a queste frasi alquanto diplomatiche, il Presidente rilascia durissime dichiarazioni nei confronti dell’oramai ex DG del Napoli:

“Il direttore generale  ha compiti di organizzare le strutture, se vuole avocare a sé quel che in altri club è diviso tra direzione generale e direzione sportiva, è un suo fallimento. Questo non è un processo a Marino: sono cose sotto gli occhi di tutti. Lasciatemi resettare…”

“Mi aspetto delle spiegazioni. Voglio capire perché nel corso degli anni tutte le volte che ho chiesto qualcosa sono stato disatteso. In più occasioni ho lasciato correre: mi sono fidato, chiedevo perché non si facesse in un determinato modo, ma mi veniva detto che avendo 35 anni di esperienza certe cose non andavano fatte. Ho dato retta e ho sbagliato….la società è diventata monocratica. Non ero d’accordo neanche sul fatto di far disputare l’Intertoto e non capisco perché certi giocatori li pago più cari e poi non riesco a rimetterli sul mercato”

“Avrei preferito da Marino un “mea culpa”. Io sono abituato a calcolare tutte le variabili possibili, nella mia carriera avrò sbagliato nel 3-4% dei casi perché non affido nulla al caso. Nel calcio le variabili sono consentite, ma nella organizzazione no. Le separazioni avvengono, come nei film..”

La scelta di De Laurentiis di andare in TV e silurare Marino e’ stata furba e mediatica, e non istintiva come qualcuno potrebbe pensare. Infatti, un modo infallibile per deviare le critiche e’ di trovare un “capro espiatorio”, e riversare tutte le colpe nei confronti di esso. E’ stata una mossa arguta, degna di un imprenditore intelligente che sa fare il suo lavoro, e che difende, giustamente, i suoi interessi.

Adesso pero’ il Calcio Napoli e’ privo di una carica fondamentale, e De Laurentiis ha poco tempo per ricostruire. Ma da grande imprenditore, credo che nei prossimi giorni ci saranno novita’ interessanti, che potrebbero portare di nuovo il Napoli nel calcio che conta. In Europa…

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