Sport — 16 feb ’10 16:31

“Riparte la caccia alla Champions League” di Antonio Borghese

Ottavi di finale caratterizzati dal duello Italia-Inghilterra

Il Carnevale, festa di burle e scherzi, quest’anno è anche cornice dell’inizio degli ottavi di finale di Champions League, nella quale invece si fa sempre più sul serio. Inizia infatti la fase ad eliminazione diretta della competizione, e se nei gironi ci si poteva concedere il “lusso” di qualche passo falso, ora l’imperativo categorico è “vietato sbagliare” per chi vuole proseguire il cammino verso la finale di Madrid e desidera salire sul carro dei vincitori della Coppa dalle grandi orecchie anzichè su uno di quelli, seppur caratteristici, che in questo periodo sfilano festosi per le strade brasiliane o viareggine. A suscitare forse un minimo di ilarità solo la dislocazione delle partite decisa quest’anno dalla Uefa: i match sono infatti stati “spalmati” tra questi ed i prossimi martedì e mercoledì, con le milanesi a disputare entrambe la gara di andata in casa. Ad aprire le danze sarà il Milan, che dopo aver affrontato nella fase a gironi il Real Madrid, è atteso da un’altra sfida stellare contro il Manchester United di un Wayne Rooney in stato di grazia. Gli inglesi sono in piena corsa anche in Premier League, nella quale hanno ridotto ad un solo punto il proprio svantaggio dal Chelsea, mentre i rossoneri, molto distaccati in campionato dall’Inter, sperano di ripetere il colpaccio messo a segno l’ultima volta in cui si sono trovati di fronte i “Red Devils”: erano le semifinali della Champions 2006/2007, ed il Milan ribaltò con un perentorio 3-0 a “San Siro” il 3-2 subito all’”Old Trafford”, accedendo così alla finalissima poi vinta ai danni del Liverpool. La sfida tra “diavoli” sarà anche l’occasione per David Beckham di affrontare per la prima volta da avversario lo United, il club che lo ha scoperto e lanciato prima di accettare i milioni del Real Madrid. Proprio i blancos, reduci da quattro successi consecutivi nella Liga e trascinati da un Cristiano Ronaldo di nuovo protagonista in campo e non solo sui rotocalchi rosa, saranno di scena nell’altro incontro in programma stasera al “Gerland”di Lione, opposti ad un Olympique ormai “spodestato” in patria dal Bordeaux dopo sette anni di dominio ininterrotto, ma sempre da prendere con le molle soprattutto tra le mura amiche, mai espugnate nel raggruppamento che comprendeva anche la Fiorentina. I viola, rivelazione del torneo, scenderanno in campo domani: ad attenderli all’”Allianz Arena” ci sarà il Bayern Monaco di Van Gaal, primo nella Bundesliga in coabitazione col Bayer Leverkusen ed uno dei peggiori avversari che potesse capitare ai toscani, i quali sono incappati tra l’altro in un periodo no in campionato (un punto negli ultimi cinque turni). La squadra di Prandelli, falcidiata da infortuni e stop forzati come quello di Mutu, trovato positivo a due controlli antidoping, cercherà, in ricordo anche del rotondo 3-0 inflitto dai bavaresi nella passata edizione, di limitare i danni per poi cercare di giocarsi la qualificazione al “Franchi”. Sempre domani impegno difficile anche per il Porto, che ospita il sempre temibile Arsenal. Martedì prossimo non ci saranno invece squadre italiane impegnate, ma ci sarà comunque da divertirsi col Barcellona pigliatutto che fa visita allo Stoccarda godendo ovviamente dei favori del pronostico, nonché con la sfida del “Georgios Karaiskakis” di Atene tra l’Olympiacos orfano del tecnico Zico, esonerato nonostante la qualificazione agli ottavi, ed il Bordeaux dell’invece inamovibile Laurent Blanc, “giustiziere” della Juventus nella prima fase. L’andata degli ottavi si chiude col botto mercoledì 24 febbraio: un interessante CSKA Mosca-Siviglia farà da apripista (mai termine fu più adeguato considerando la rigidità e la neve dell’inverno russo) al big match della serata tra Inter e Chelsea, ancora un duello calcistico tra Italia ed Inghilterra che mette in campo, oltre ai ventidue giocatori, anche mille motivazioni. E’la partita da non fallire per i nerazzurri e per Josè Mourinho, arrivato alla corte di Massimo Moratti con il chiaro e mai nascosto intento di vincere proprio la Champions League. E per continuare a sperare di realizzare ciò per cui è stato ingaggiato, il tecnico portoghese dovrà cercare di battere proprio quel Chelsea da lui guidato nel recentissimo passato a tanti trionfi ed a tanti trofei, eccetto uno. Quella Coppa dei Campioni alla quale neanche Roman Abramovich, proprietario del club londinese, ha mai smesso di pensare, affidando così la panchina dei “blues” a Carlo Ancelotti, vincitore di due Champions con il Milan, che inevitabilmente vivrà una partita nella partita: per lui sarà impossibile non respirare aria di derby, una delle poche cose sicure in un incontro come questo nel quale la “tripla” è d’obbligo.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Lascia una Risposta

— required *

— required *