“Essenze” di Lia Manzi
Mio dolce amore, in questa notte custodisco le tiepidi attese. Il tempo insidioso piange e cosparge le sue lacrime unite al profumo di magnolie lungo il mio sentiero rivoltosi al tuo
Mio dolce amore, in questa notte custodisco le tiepidi attese. Il tempo insidioso piange e cosparge le sue lacrime unite al profumo di magnolie lungo il mio sentiero rivoltosi al tuo
Siamo come dei puzzle…ogni pezzo ke ci compone proviene da qualcun’altro…da un amore, da una amicizia, dalla famiglia…Le nostre anime non nascono con i nostri corpi, ma si compongono poco alla volta, e non si è mai completi e definiti finkè non si aggiunge l’ultimo pezzo…quello ke pone naturalmente fine ad ogni tipo di ricerca
Sono vivo Nell’incoerenza dei miei passi Nell’animo dolce E nella bestemmia facile. Sono vivo Nell’invidia in buona fede Nella lentezza dei miei riflessi E nella stranezza dei miei gesti. Contar le stelle E non addormentarsi Mutando nel frattempo pelle Senza più il coraggio di alzarsi. Sono vivo Quando ti lascio e poi ritorno Se ti sfioro e vorrei stringerti Se
Vorrei che la tua assenza, divenisse una presenza essenziale che il tuo pensiero navigasse nelle parole cosparse d’intensi sguardi in un continuo equilibrio in ascesa
Non so perché continuo ad ascoltare questo programma alle quattro di pomeriggio. La calda voce di Matteo mi stringe la gola. Tornavamo dalla nostra breve vacanza e la strada del ritorno chissà perché era sempre più breve dell’andata. Dovevo sbrigarmi ad accarezzarti i capelli prima dell’ingresso in città e volevo guardarti il più a lungo possibile. Cambiavi la marcia con
Fuoriesce lava di memoria e cola dagli occhi e poi ancora dalle lagrime, che hann navigato tanto dal cuore al labbro. Segna l’amore di un mattino che lascia un solco deciso - fu la causa di tutto che ora mi manca - hann navigato tanto le memorie dentro lagrime che la mia notte è ormai stanca e non regge il
Pugni stretti, nascosti nelle tasche dei pantaloni… Sciolgo l’anima e la inseguo con lo sguardo mentre s’allontana verso l’orizzonte, mentre si unisce al volo degli uccelli e si confonde tra le nuvole… l’inseguo, quando ridiscende e sfiora rami e foglie d’albero e scorre poi bassa, tra fili d’erba di campagna e sassi, leggera come una carezza, fino a quel confine
Avvicinati all’alba del mio respiro E accoltellati i miei occhi Sequestra pure il mio pensiero. Che più sei selvaggia Più ti ammiro. - Se non ripago il tuo amore Sarò pronto a morire. - Avvicinami all’ombra di me supino, E il rumore del ghiaccio Nel tuo bicchiere scosso Stuzzica ogni mio senso Sul tuo corpo fisso. Che più sbagli i
Ponendomi sospirante tra le tue braccia mi ritrovo sola. Sei confusamente distante, il mio battito irrequieto mi riporta alla lontana assenza delle emozioni più intense di me. Mi rivoglio
Recensione a cura di Stefania Ghita Montalto “…posso sopportare la pioggia cadere su questo mio involucro che ti ostini a chiamare corpo. Non mi dà fastidio. Posso sopportare qualche altra lacrima che ogni tanto lasci semplicemente uscire perché non ho paura di guardarti piangere… di tanto in tanto…” L’impatto è immediato. Sono queste le parole che creano subito in me
Attenua i passi Per capire che rumor fanno i miei Anche se non mi vedi, Per sapere dove vado Anche se non mi segui. Io campo di grano In attesa del vento Che scuoti le mie paure, Non le disperda Ma le rimproveri. Son pittore dei miei gesti E tu dimmi, Se ti amo tu resti? Coloro che decidono di
L’amore è per pochi ingenui audaci che fann del bene il covo di singhiozzi al pianto. Che si fann del bene con estrema magnificenza senza sapere che capiterà di volersi del male con ugual potenza. E quei pochi son gli occhi del Dio che sa cosa apprezzare e nulla ha da temere. Gli innamorati chiudono le finestre nelle ore imprevedibili.
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