/ 3 feb ’11 19:44
A bassa voce. A luci ferme. Come deve essere. Guardai la mammella della ragazza che si disegnava sotto il camicione. Aveva capelli rossi lunghissimi, brucianti, e la pelle del colore del marmo si disfaceva a quel calore. Ebbi un guizzo molle al basso ventre e provai l’ebbrezza di abitare il suo desiderio là, dentro la luce squadrata. Me ne tenne
/ 21 gen ’11 10:05
Mi è capitato talvolta di ricevere dei crediti dalla società; penso: diamine, si fidano di me. Non gioisco quando accade, eppure, quando succede, vinto dalla tentazione comincio a fantasticare su come investire il capitale incassato, sognando di quadruplicarlo: l’immaginazione s’arresta dopo pochi istanti. Preferisco osservarmi scrupolosamente e… giù a ridere! Rido sarcastico senza darlo a vedere; poi, di notte, da
/ 17 lug ’09 14:30
Se potessi dire una parola.. una sola, che potesse ridarmi la sicurezza di te.... se potessi risentire i tuoi passi dentro, e la tua paura tra le lenzuola di un letto troppo grande.... il ricordo di noi si nasconde nel mio letto e di notte
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