Post con il tag: "memoria"

“Dal cuore al labbro” di Giuseppe Caristena
/ 3 giu ’11 00:07

“Dal cuore al labbro” di Giuseppe Caristena

Fuoriesce lava di memoria e cola dagli occhi e poi ancora dalle lagrime, che hann navigato tanto dal cuore al labbro. Segna l’amore di un mattino che lascia un solco deciso - fu la causa di tutto che ora mi manca - hann navigato tanto le memorie dentro lagrime che la mia notte è ormai stanca e non regge il

“Graffi” di Alessandro Caracciolo
/ 21 giu ’10 08:50

“Graffi” di Alessandro Caracciolo

Dopo gli sforzi diurni ti congedi alla notte disteso ripassi in rasegna i ritagli, mentre discendi nel limbo onirico di colpo un graffio.... ti strappa dal torpore agognato. Combatti nel tentativo di lenirlo con la volontà

“Nello spazio della memoria: un viaggio tra le ombre del nostro passato” di Angela De Castro
/ 31 mag ’10 18:49

“Nello spazio della memoria: un viaggio tra le ombre del nostro passato” di Angela De Castro

Voci, risa, nenie e ninna nanne popolano, ancora, quelle mura e quelle viuzze abbandonate, ormai, ad un desolato silenzio. Delle folte rampicanti si fanno strada, spedite e coraggiose, tra le vecchie pareti esterne di una casa: si avvicinano alle finestre cercando, disperatamente, di tapparle con le loro grosse foglie. Quasi, per non lasciar via di scampo agli spettri di antichi sentimenti,

“Abbanniàri” di Maria Cristina Vasile
/ 5 feb ’10 12:41

“Abbanniàri” di Maria Cristina Vasile

Canta zio Peppino, venendo dalla strada: du' limuna cu cu' aranci quattru ova e 'na 'nzalata. Porta sulla spalla il peso dei suoi anni. Cu li voli, cu si pigghia li me figghie li me affanni? Spera in un domani riposo, sonno e gloria

“Dimentica” di Domenico Setola
/ 20 ago ’09 18:09

“Dimentica” di Domenico Setola

Scivolano i ricordi dalle mani, la mente memoria di tempi andati non trattiene. Sfugge il vento che recava in sé il tuo profumo di candido ardore.Dimentica di aver creduto che il mio cuore non fosse per te

“Il dono” di Massimo Occhiuzzo
/ 27 mag ’09 14:05

“Il dono” di Massimo Occhiuzzo

Il mare era agitato, il colore della risacca rispecchiava quello nero del cielo, non ricordavo niente di ciò che mi era successo, avevo difficoltà  a concentrarmi, mi guardavo le mani e le vedevo confuse mi sembrava di non riconoscerle. Camminavo a piedi nudi sulla spiaggia, ero protetto dal vento da un giaccone di lana pesante, i miei passi incerti mi