/ 3 giu ’11 00:07
Fuoriesce lava di memoria e cola dagli occhi e poi ancora dalle lagrime, che hann navigato tanto dal cuore al labbro. Segna l’amore di un mattino che lascia un solco deciso - fu la causa di tutto che ora mi manca - hann navigato tanto le memorie dentro lagrime che la mia notte è ormai stanca e non regge il
/ 6 mag ’11 23:57
Avvicinati all’alba del mio respiro E accoltellati i miei occhi Sequestra pure il mio pensiero. Che più sei selvaggia Più ti ammiro. - Se non ripago il tuo amore Sarò pronto a morire. - Avvicinami all’ombra di me supino, E il rumore del ghiaccio Nel tuo bicchiere scosso Stuzzica ogni mio senso Sul tuo corpo fisso. Che più sbagli i
/ 8 feb ’10 17:13
Come il vento che non sentivi bussare. Come la tua storia che non sapevi raccontare. Come le nuvole che non riuscivi a toccare. Sei passato di qua, da questa strada. In mezzo alla folla. Ti ho visto. Ho urlato, non ti sei voltato
/ 3 gen ’10 11:15
Occhio di donna, L'occhio è solo e filtra luce opaca, domani la neve stenderà veli e fiaccole nel ventre del tuo sguardo, Ciminiere di fumo saliranno svettanti sull'orlo del cielo e
/ 28 dic ’09 10:53
È triste stare soli e senza sonno. Spegnersi lentamente e in silenzio. È triste stare al buio senza dormire. Senza sogni che tengano caldo. Ora neanche il tuo pensiero mi accompagna. Sembra essere diventato qualcosa di distante
/ 17 lug ’09 14:30
Se potessi dire una parola.. una sola, che potesse ridarmi la sicurezza di te.... se potessi risentire i tuoi passi dentro, e la tua paura tra le lenzuola di un letto troppo grande.... il ricordo di noi si nasconde nel mio letto e di notte
/ 5 lug ’09 22:05
Entrare nella stazione della metropolitana fu “quasi” un sollievo, data la pioggia che ormai batteva frenetica sull’asfalto, sui vetri e sugli ombrelli dei pochi passanti rimasti fuori. Solo una volta entrato e messo a fuoco l’ambiente circostante capii il perché di quel “quasi”! Una fiumana di persone anonime fuoriusciva da sottoterra – o dagli inferi – vomitata fuori dalle scale
/ 25 giu ’09 15:49
Come un trapezista, cammino sul filo del rasoio senza guardare giù ed in questa vertigine, sento la leggerezza di chi guarda il cielo e (con la coda dell'occhio) il vortice nero sotto i suoi piedi
/ 29 mag ’09 09:15
Non ho mai smesso di cercarti, eppur son convinto di averti abbandonata. Forse ho chiuso gli occhi per non vederti, la paura di essere felici a volte è troppo forte; ho sempre e solo sperato
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