/ 12 apr ’11 13:30
La voce della città gira per trovarci tra vicoli bui da noi conosciuti. Noi che a morsi ci prendiamo credendo di esser invisibili, la tua gonnella si alza e a sfiorarci il vento. Passeggiamo nell’incoerenza dei nostri passi. La voce della città rimbomba e fa quasi paura a chi saluta la notte rientrando dalla piazza. Un giovane che conobbe quei
/ 17 lug ’09 14:30
Se potessi dire una parola.. una sola, che potesse ridarmi la sicurezza di te.... se potessi risentire i tuoi passi dentro, e la tua paura tra le lenzuola di un letto troppo grande.... il ricordo di noi si nasconde nel mio letto e di notte
/ 24 mag ’09 20:19
In abiti eleganti, incravattati o sportivi passiamo la nostra esistenza a correre. Verso cosa? Credo che saperlo sarebbe almeno una consolazione. Ed, invece, non lo sappiamo; certo, pensiamo di saperlo e questo è sufficiente ad innescare il meccanismo a ripetizione, come trottole impazzite. Abbiamo perso l’interesse per il sole, per il silenzio, per la paura; abbiamo perso la gioia. Perché
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