“Essenze” di Lia Manzi
Mio dolce amore, in questa notte custodisco le tiepidi attese. Il tempo insidioso piange e cosparge le sue lacrime unite al profumo di magnolie lungo il mio sentiero rivoltosi al tuo
Mio dolce amore, in questa notte custodisco le tiepidi attese. Il tempo insidioso piange e cosparge le sue lacrime unite al profumo di magnolie lungo il mio sentiero rivoltosi al tuo
Maledetto tempo, maledetta ira… Corsa affannata tra parole oscure; la vita corre in fretta al suo traguardo, e al capolinea… attende la sua resa. Scaduto il tempo, il vero emerge tutto, riavvolge, lento, il film della tua vita. Buio nel cuore per il tempo andato, pianti, rimpianti, falli ed amarezze. Partita persa, in preda allo sconforto: tutto è compiuto, tempo
Attenua i passi Per capire che rumor fanno i miei Anche se non mi vedi, Per sapere dove vado Anche se non mi segui. Io campo di grano In attesa del vento Che scuoti le mie paure, Non le disperda Ma le rimproveri. Son pittore dei miei gesti E tu dimmi, Se ti amo tu resti? Coloro che decidono di
Le pieghe del tempo hanno occultato le ferite. Sono chiare ed impalpabili come lembi di luna. Su nuove paure permane l’eco di risate antiche Danzano intorno vestendosi di rinnovata speranza. Scende un manto di ombre e suoni indefiniti. Scende piano sull’estinguersi del giorno. Ed è sera
L’amore è per pochi ingenui audaci che fann del bene il covo di singhiozzi al pianto. Che si fann del bene con estrema magnificenza senza sapere che capiterà di volersi del male con ugual potenza. E quei pochi son gli occhi del Dio che sa cosa apprezzare e nulla ha da temere. Gli innamorati chiudono le finestre nelle ore imprevedibili.
Come un tempo mi rifugiai dietro di me, così ora spalanco le braccia alla rugiada in un mattino invernale e rorida ne sono pervasa mentre sulle alture sfrecciano gli stormi
A quarant’anni sono un uomo sano! – Mimì stese in avanti i palmi delle mani. Ma talmente sano – continuò – che delle vostre pippe su che-cos’é-normale? francamente me ne fotto. – Fece una pausa e si guardò in giro: la massa scura degli amici era accalcata intorno al tavolino, l’unica zona d’ombra fuori dal bar. Si facevano vento con
Solchi indelebili lasciati da dolori antichi negli anfratti di un'anima stanca, anelano muti le luci dell'alba. I pensieri esausti risalgono lenti nei cunicoli dall'accesso angusto, fino a raggiungere con stremo la mia mente
L'altra velocità è quella di chi non corre di chi lascia che il tempo gli scorra in faccia di chi procede esigente ma a passo lento di chi si ferma di chi si soffermaL'altra velocità è senza prezzo non ha orari manca di tratte privilegiate
In abiti eleganti, incravattati o sportivi passiamo la nostra esistenza a correre. Verso cosa? Credo che saperlo sarebbe almeno una consolazione. Ed, invece, non lo sappiamo; certo, pensiamo di saperlo e questo è sufficiente ad innescare il meccanismo a ripetizione, come trottole impazzite. Abbiamo perso l’interesse per il sole, per il silenzio, per la paura; abbiamo perso la gioia. Perché
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