Post con il tag: "vita"
/ 12 ago ’11 00:05
Dardi cosmici trapassano la Terra senza svelare alcun segreto dell’infinito che ci avvolge. La notte mi obbliga alla riflessione più profonda dettata forse dal buio ma più ancora dal mistero dell’esistenza. Le stelle deposte sul velluto inchiostrato caoticamente tremulano secondo schemi che ricordano un rapido pulsare di vita. Segni dall’immenso profondo mi rimandano Immagini senza fine di galassie stagliate su
/ 17 giu ’11 10:47
Maledetto tempo, maledetta ira… Corsa affannata tra parole oscure; la vita corre in fretta al suo traguardo, e al capolinea… attende la sua resa. Scaduto il tempo, il vero emerge tutto, riavvolge, lento, il film della tua vita. Buio nel cuore per il tempo andato, pianti, rimpianti, falli ed amarezze. Partita persa, in preda allo sconforto: tutto è compiuto, tempo
/ 25 mag ’11 00:42
Invasa dal tuo sapore amaro di vita, nel profumo della tua assenza, di parole sorde mai pronunciate, di distanze da colmare, dove non si contano i passi ma sono i passi che contano. A ritmo del mio battito, ma tu non danzi mai con me. Una certezza fatta di illusioni, un desiderio fatto di speranze, solo una promessa: baciami per
/ 11 apr ’11 21:03
Un essere vivente, che sia uomo o donna, deve essere amato per quello che è, senza canoni estetici precostituiti. La luminosità d’un’anima che traspare dallo sguardo, rende le rughe valore aggiunto, di vita vissuta. Sono i segni dell’amore,… ancor più per una donna che ha partorito e lottato per gli altri. Quella patina d’antico che rende eterna la bellezza, quei
/ 30 gen ’11 19:06
Stasera ho sottratto alle stelle tenui fiammelle per i tuoi occhi spenti. Forse chiederò al mare di sospingerti alla riva della mia paura, dove sonnecchia il presagio della tua assenza per godere ancora di te, muto santuario di bellezza. Lascerò domani la storia di questa primavera perché nell’attimo che ti ho guardata sono rimasto in te per tutta una vita;
/ 11 gen ’11 21:33
Certe volte davanti a me vedo una macchia. Sul muro bianco della stanza improvvisamente è lì, l’osservo senza muovermi e quella si allarga, lentamente, poco per volta si apre come un fiore colpito dalla luce. I miei familiari mi chiamano dalla sala da pranzo, vogliono che stia con loro, mi sieda al loro tavolo, faccia in modo che la conversazione
/ 7 giu ’10 22:00
M’addunaje ca tutto era cagnato quanno ‘a luce se stutaje e scennette ‘o scuro …Pe’ sempe. ‘Gnorno, nun addiventaje cecato. Perdette “sulamente” ‘a cosa cchiù ‘mpurtante ca tenevo: perdette ‘a vita
/ 15 feb ’10 15:25
L’acqua. Ho sempre amato il contatto con questo elemento. Così sconosciuto eppure così familiare. Scivola sui miei piedi, quasi non me ne accorgo e poi… Brividi. Chiudo gli occhi e sono lì. Siamo lì. Ancora. Era estate o forse no. Ma che importa. Non esisteva nulla al di fuori di noi. Eccolo finalmente. Il tuo abbraccio. Stringo gli occhi per
/ 12 feb ’10 12:56
Sono passati trent’anni eppure io ti vedo là, seduto all’ombra del pioppo in quelle domeniche d’estate. Uomo semplice hai frantumato l’esistenza tra paure e coraggio, hai vissuto disperdendo sudori nella polvere della tua terra. Assimilando le cose essenziali della vita, alimentando i valori, nutrendoli come fossero figli. Fermo su quella sedia viaggiavi per il mondo scorrendo le pagine di quel
/ 9 feb ’10 15:27
Voglio ora raccontarvi una storia che la mia fantasia raccontò alla mia coscienza quando questa si interrogava circa le stranezze della vita e circa quello strano sentimento che si chiama amicizia. Un giorno un bambino passeggiava tutto solo e sconsolato per un sentiero in un boschetto vicino casa sua. Giunto sulla riva di un grande fiume il bimbo si accorse
/ 6 feb ’10 19:00
Siamo terre inesplorate da viaggianti di passaggio: C'è chi passa senza orma, c'è chi di orme ne lascia di indelebili. Siamo istanti...prima o dopo destinati a passare
/ 21 gen ’10 12:43
Gregor era un pittore. Quest’arte lo aveva accompagnato per tutta la vita, sin da piccolo scarabocchiava le sue colorate emozioni su fogli di carta e questo esercizio lo abituò ben presto a vedere il mondo con più leggerezza, liberandolo del suo gelo che il suo pennello provava a disperdere in immensi paesaggi verdeggianti. Piccolo di corporatura, viso rotondo, pochissime rughe,
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